Monday, October 05, 2009

Italia * Cinque Terre

A walk through Cinque Terre... from Riomaggiore to Monterosso...





























































































































































































Saturday, October 03, 2009

Italia * Campo Ligure * climbing with Janos...

Climbing the wall of a church near Campo Ligure..
This tickled me no end...

N and Seraphino






















































Janos - first time! he did awesome














A very very stoked Janos...














N on belay


















Seraphino














N


Tuesday, September 29, 2009

Italia * Trentino - Alto Adige

Many beautiful sights on this part of my journey... and, as usual, delicious food and drink...
The highlight was probably my visit to the Messner Mountain Museum
in Bolzano... a magical, inspired and inspiring place. It almost got me over my blues over not having a climbing partner to explore the Dolomites with... almost. But I picked up a pamphlet on my way out and saw that there's the International Mountain Summit happening in Brixen/Bressanone... looks like I'll soon be returning to the Dolomites...

Here's a bunch more snapshots...

Trento:

Per gli alpini non esiste l'impossibile














Zona sacra














Mausoleum near Trento















Messner Mountain Museum - Bolzano:















Huge quartz


















Inukshuk














Rovereto:

Directions to climbing wall














Crazy clouds














Crazy clouds 2














The postcard shot




Sunday, September 27, 2009

Gli angeli di Bergamo...





Tuesday, September 22, 2009

Italia * Albino performances * 12 Settembre, 2009 * Writing On Water


Scrivere sull’acqua è agire senza lasciare tracce...
Scrivere sull’acqua è comprendere l’incomprensibile... Estemporanei Incontri di linguaggi, di culture, di Uomini... Pietre gettate nell’acqua: genesi di cerchi concentrici, alternanza di silenzi e di suoni, di assenze e di presenze...













































































Violoncello Norsola Johnson (canada)
danza Gabriella Riccio & Paolo Rudelli reading Mario Esposito produzione Caosmos / cia Gabriella Riccio
Italia * Albino performances * 12 Settembre, 2009 * KISS - About Fragility

“Fragilità: Facilità di rompersi al minimo urto – di cedere alla prima occasione – errore o fatto commesso per debolezza”. .. Affascinata e intrigata dalla fragilità Gabriella Riccio presenta una performance concettuale di grandissimo rigore coreografico. .. Sei “non danzatori” per tre giorni coinvolti in un workshop con la coreografa vengono portati in scena accanto ai due danzatori..


un ambiente spaziale e sonoro in continuo mutamento sul tema della fragilità , una danza non affermativa, senza confini definiti per essere permeabile alla percezione e al potere dello spazio, mi interessa la vulnerabilità, la sottile tensione che nasce dall’insicurezza, la poesia di un movimento fragile







































“Fragilità: Facilità di rompersi al minimo urto – di cedere alla prima occasione – errore o fatto commesso per debolezza”.
Affascinata e intrigata dalla fragilità Gabriella Riccio presenta una performance concettuale di grandissimo rigore coreografico.
K.I.S.S. #1 about fragility è un lavoro costruito con grande chiarezza, onestà e ingegno indagando e articolando aspetti psicologici, scientifici e concettuali.
Sei “non danzatori” per tre giorni coinvolti in un workshop con la coreografa G.R. vengono portati in scena accanto ai due danzatori (in scena la stessa G.R. e Paolo Rudelli).
I sei corpi si muovono bendati in uno spazio ridotto secondo un rigoroso schema di composizione casuale che crea un ambiente spaziale in continuo movimento, dove l’imprevisto del potenziale ‘incidente’ genera una continua tensione che sottende a tutto il lavoro.
I loro movimenti spontanei e quotidiani fragilizzati dall’assenza di visione sono esaltati dal movimento astratto dei danzatori. Le traiettorie dei danzatori sono anch’esse sottoposte all’imprevisto generato dal movimento dei sei. La danza si frammenta in brevi composizioni istantanee generate sempre secondo rigorosi canoni compositivi che dialogano perfettamente con il fragile ambiente sonoro creato da Elio Martusciello.
L’astratto si contrappone al naturale, la dimensione di intimità alla dimensione più esposta, l’individuo al gruppo, il reale all’irreale.
Un movimento non affermativo, permeabile alla percezione e al potere dello spazio.


Italia * Albino performances * set up and hanging out...

I'm feeling vaguely speechless/wordless these blissful days, but wanted to publish these posts while I have internet access... so mostly photos for now... commentary to come later...














Caosmos crew...

Paolo, Gabriella, Mario :














Paolo:














Mario! :














Norsola, feeling most at home... :






















Italia * Albino performances * 11 Settembre, 2009 * Noli Me Tangere














Noli Me Tangere presentato in anteprima al Nuovo Teatro Nuovo Stabile di innovazione di Napoli come ‘studio in divenrire’ nell‘ambito del progetto interregionale TRANSITIDANZA 2 spazi per la danza contemporanea promosso da MIBAC, ETI e Regioni Lombardia-Lazio-Campania debutta sempre a Napoli presso il TIN Teatro Instabile di Napoli in aprile. Selezionato per la rassegna di nuove tecnologie applicate alla performance Deus Ex Machina 0.1 a cura di Mauro Petruzziello e Chiara Crupi debutta a maggio a Roma al Kollatina Underground in maggio. A luglio lo spettacolo debutta a Berlino con 4 repliche al Teatro Dock11.




























Noli Me Tangere è una sofisticata e minimale installazione per suono incarnato e corpo sonoro: una scena nuda presenta una serie di microfoni in cerchio, adagiati su pile di libri. Un meccanismo di produzione e composizione istantanea di suono e movimento. Una partitura fisica generata attraveso l’utilizzo di nuove tecnologie elttroniche e di ambienti sensibili applicati alla performance (software Pure Data). Saperi e messaggi filosofici, poetici, letterari si intersecano intorno a corpo, intimità, relazione e divinità. Lo spettacolo legge e danza Nancy, Giddens, Murakami, Mishima, Dante, Bergson, e altri.















Note di regia : si parte da un gap / tempo che separa /spazio incolmabile tra gli esseri umani / distanza – discrepanza spazio-temporale / una distanza delle fasi dell’essere / il tempo-distanza momentaneo / un lasso / vuoto / interruzione / che tende a / che lascia intendere un / continuum / noli me tangere / non toccarmi / non trattenermi / Cristo trasfigurato che pronuncia alla Maddalena / impazienza - urgenza / lacerante anche talvolta / come nell’atto creativo / performativo / non trattenermi da ciò che devo compiere adesso / perché è etico che l’arte sia / e forse anche scandalosa è l’urgenza di questa etica / dello scoprire / del mostrare / mostrarsi esposti / andare verso/ un’azione irrinunciabile / ma / anche tabù / del contatto / del lasciarsi penetrare / del lasciare infrangere e / corrompere la nostra sfera di individui / la tendenza a non volere mutare di stato / rinunciare all’Io / andare oltre / in quanto la rinuncia alla corruzione è sterile / atto non fertile / il monito diventa quindi lacerante / memento a seguire una via della trasfigurazione / di un contatto con / l’impalpabile conoscenza di sè / del proprio dovere di compiersi [Gabriella Riccio]







































Noli me tangere. Non toccarmi. E invece: toccami. Attraversami. Noli me tangere è cosa che afferma il suo contrario e non contraddice. Perché attua con l’artificio poetico della danza, dell’alambicco dei corpi in movimento, una sana e profonda coincidentia oppositorum. Muta il nero oleoso dell’animo, il vischio brunastro della consuetudine, nel bianco arioso del più sincero dialogo tra gli esseri. Il problema della comunicazione è il problema dell’individuazione. Io corrisponde all’altro. Risolvere questo problema significa sciogliere. Solvere. Le cose composte saranno sciolte. L’altro è l’individuo. E allora bisogna comporre un cerchio sulla scena, come a intendere un rito. Bisogna che a una babele di testi impilati si fonda il linguaggio distonico dei corpi per evocarne uno nuovo e indefinitamente armonico. Bisogna che il corpo abbia voce e dica il non detto. Il corpo de l’uomo e de la donna. Materia sonora. Due voci che si cercano, si attraggono, respingono. Infine, dunque, comunicano. Si rispondono. Su tutto: Dicono a nome di tutti. Non puoi impedirmi di andare. Di trovare l’altro. Ecco una crocifissione luminosa, eccole – bellissime – otto piaghe di luce. Perché qualcosa di noi ha da essere sacrificato per intendere l’altro. Per essere compreso e esserne compresi. Cupio dissolvi. Voglio morire ma solo per nascere nuovamente. Noli me Tangere. Non toccarmi. Ovvero, ora, qui: toccami. Attraversami.

Friday, September 04, 2009

Italia * Mangialonga - La Morra

Woke up Sunday to a grey and rainy day... to my surprise and pleasure, the mercury had dropped over 15 degrees overnight... I looked out my window and saw the famous local nebbia, or fog, that my favourite grape may or may not be named after... (I hope to get a straight answer on that one someday...) After a quick stop for supplies in Barolo, I set out through the vines to La Morra, a beautiful town about 4km away, where Mangialonga was happening. Mangialonga occurs once a year, since 1986, on the last Sunday of august. It's a non-competitive food and wine walk, winding for about 4km along the paths of the Barolo Langa region. It offers a wonderful opportunity to taste local cuisine, accompanied by excellent wine, while walking among the vineyards. Along the route there are numerous tasting stops, described below...















Upon my slightly soggy arrival in La Morra, I followed the throngs and quickly (by Italian chaos standards) purchased a ticket for the event. I was given a pass to wear around my neck, along with a glass, and a cotton pocket thingy (the glass goes inside the pocket) emblazoned with the very cute mangialonga logo, also to wear around my neck. Needless to say, I felt like a bit of a goof, decked out thusly, but then we all looked like goofs, (plus most folks were wearing garbage bags to protect themselves from the rain), so all was good. I was then sent off to the main piazza to wait, accompanied by a very happy band, and some even happier Viking revelers, for my turn to begin the percorso.















After a few minutes of milling about, we wandered off, glasses bouncing on our chests, to the first stop, which consisted of some yummy antipasti, followed by French (?) Champagne. Tasty.





























Next stop was : Prima Tappa: Salumi nostrani assortiti accompanied by Dolcetto di La Morra. A plate of delicious meats (have a mentioned what a good plan it was for me to practice eating salami before coming here? I am a vegetarian no more. Perhaps I'll return to my old/responsible ways when I set off for Bergamo) with lovely Dolcetto.





























2a Tappa:Tajarin al Suggo with Vinni rossi di La Morra. Seriously awesome pasta... One had the choice between Nebbiolo and Barbera... I had one of each :).





























3a Tappa: Bocconcini di vitello Mangialonga - carne certificata piemontese del macellaio Garello Alessandro, con polenta del mulino a pietra di Renzo Sobrino. Polenta with meat stewed in Barolo wine. Ok... pretty crazy meaty for me... beef, methinks... but ... oooh, so tasty. I'm proud to say I did manage to eat all my polenta with the Barolo sauce... All this accompanied by... Barolo di La Morra.















A (beautiful) man serving the wine looked at me and raised an inquisitive eyebrow, silently asking me which one I would like to have... "Non lo so... tutti?" - "I dunno... all of them?" He smiled. "Got any 2001?" I asked sheepishly... "Sadly, no" he said. "How about '71?" I asked, laughing... he laughed..."No, but try this", and poured me a glass, and suggested I come back for another.















4a Tappa: Selezione di fomaggi delle vallate Cuneesi. Mmmm cheese. Really, lovely cheese... and grapes... and... and... more Barolo! By this point, I was joining in with the groups of kids singing ludicrous songs about port-o-lets (or something).















We then wandered up through more vineyards and were picked up by a bus (?) which took us back to La Morra for 5a Tappa: Dolci.. delicious desserts.. mostly hazelnut based, (the other main produce of the Langhe), along with Moscato D'Asti, a very sweet bubbly wine.















After a bit of digestion and chit chat on the grass in the piazza with other mangialongers, I picked myself up and began my journey back to my lodgings...

And wouldn't you know it, my path home went by the 3a Tappa, where the band was busy sending a rousing version of 'I can't get no satisfaction'. "Dudes," I thought.. "I got more satisfaction than I know what to do with at the moment..."





























At the serving table, the above-mentioned beautiful man beckoned with a smile and a bottle in his hand... why not, I figured... grab another glass of Barolo for the road.
Heh.... a Barolo for the road... just like that...
Someone pinch me.

And then I literally rolled down the hill back to Barolo...















So who's joining me next year?

Tuesday, September 01, 2009

Italia * More from my pilgrimage to the Langhe

I vaguely (only a tiny bit) wish I'd had WIFI access these last 10 days, as it would have been much easier to write (and for readers, to digest) short, daily blurbs as opposed to the sprawling novel I'm surely about to write... there's so much to recount, I hardly know where to begin...
After a bit of a false start, I decided that my first choice of agriturismos, though most affordable, was a bit too remote for a gal with a cello, no car, and a bike that, despite her best efforts at restoring it, refused to function. So I moved to Il Gioco dell'Oca, just outside of Barolo.















I knew, from the moment I arrived, that this was the right choice. I was greeted at the gate by a large and friendly dog named... Chablis. Heh.
















After a quick shower, I set out to discover my new surroundings, and walked up the road to the epicenter of my pilgrimage, the town of Barolo...















I spent the next 5 days wandering the sentieri, steep paths that wind through the vineyards and connect the many little towns that dot this perfect landscape...

























































It was fantastic to see and touch the vines... to touch the soil and the grapes and wonder what the 2009 vintage will eventually taste like... I won't go into a long discourse here about each area, and vineyard, their location, exposure, etc... but I made a point of adding a bit of canadian flavour to each of the ones I knew by name, and many new discoveries as well...

























































I also made repeated visits to the Enoteca Municipale, where a large number of the local producers' wines are available for tasting and purchase... as well as numerous small enotecas and cantinas, where I learned a great deal about the extraordinary craftsmanship, tradition and passion that goes into creating my most favourite wines...

























It was truly blissful... and I felt like a princess in the kingdom of the king of wines...